Un virus influenza persone e dati ornitologici

    Lo sguardo retrospettivo sul 2020 è caratterizzato anche dal punto di vista ornitologico dalla pandemia causata dal virus corona. Durante il confinamento primaverile la popolazione è stata esortata a restare il più possibile a casa propria. Per questo, il 19 marzo è stata lanciata l’azione #stayhomeandwatchout, allo scopo di promuovere le osservazioni in giardino o dal proprio balcone. Oltre 300 partecipanti hanno segnalato quasi 31 000 osservazioni. Mentre le tre specie più segnalate non destano molta sorpresa (Merlo, Cinciallegra, Passera europea), alcune liste di osservazioni dal giardino, con specie come la Nitticora, la Civetta e la Civetta nana, il Grifone e il Passero solitario, hanno dell’incredibile. Alcune osservatrici e alcuni osservatori abitano probabilmente in luoghi invidiabili e/o hanno avuto molta fortuna durante le loro osservazioni.

    All’inizio del 2020, la Stazione ornitologica ha revisionato le istruzioni per le segnalazioni al Servizio d’informazione. In seguito il numero delle Liste complete delle osservazioni è aumentato significativamente. Questo tipo di osservazioni consente migliori possibilità di analisi dei dati poiché contiene anche indicazioni sulle specie non osservate.
    All’inizio del 2020, la Stazione ornitologica ha revisionato le istruzioni per le segnalazioni al Servizio d’informazione. In seguito il numero delle Liste complete delle osservazioni è aumentato significativamente. Questo tipo di osservazioni consente migliori possibilità di analisi dei dati poiché contiene anche indicazioni sulle specie non osservate.
    Foto © archivio della Stazione ornitologica
    Pettirosso
    Pettirosso
    Foto © Marcel Burkhardt
    Quale migratore a corto raggio, il Pettirosso ha beneficiato dell’inverno mite 2019/20. Per questa specie, il Monitoraggio degli uccelli nidificanti diffusi (MUNiD) ha registrato un aumento del 15 % rispetto all’anno precedente.
    Quale migratore a corto raggio, il Pettirosso ha beneficiato dell’inverno mite 2019/20. Per questa specie, il Monitoraggio degli uccelli nidificanti diffusi (MUNiD) ha registrato un aumento del 15 % rispetto all’anno precedente.
    Foto © archivio della Stazione ornitologica
    Culbianco
    Culbianco
    Foto © Daniele Occhiato
    Anche il Culbianco, un migratore a lungo raggio, nel 2020 ha presentato effettivi molto elevati. I motivi di questa rapida ascesa non sono chiari.
    Anche il Culbianco, un migratore a lungo raggio, nel 2020 ha presentato effettivi molto elevati. I motivi di questa rapida ascesa non sono chiari.
    Foto © archivio della Stazione ornitologica
    Sia per i migratori a corto raggio, sia per quelli a lungo raggio le condizioni meteorologiche erano molto buone, così che per tutte le specie quest’anno lo Swiss Bird Index SBI® ha raggiunto nuovi valori massimi. Il metodo di calcolo di questo indice è stato leggermente adattato.
    Sia per i migratori a corto raggio, sia per quelli a lungo raggio le condizioni meteorologiche erano molto buone, così che per tutte le specie quest’anno lo Swiss Bird Index SBI® ha raggiunto nuovi valori massimi. Il metodo di calcolo di questo indice è stato leggermente adattato.
    Foto © archivio della Stazione ornitologica

    Numero di segnalazioni da record

    A causa delle generali restrizioni di viaggio, molte osservatrici e osservatori hanno visitato in maggior misura il nostro territorio e in particolare le Alpi. La calda estate ha ulteriormente sostenuto questa tendenza. Su ornitho.ch, da quote oltre i 1500 m è stato ad esempio registrato quasi un terzo in più di osservazioni rispetto all’anno precedente. Il numero totale di segnalazioni è salito a 2,5 milioni, superando così di nuovo del 13 % la cifra da record dell’anno precedente.

    Ricorderemo il 2020 come un anno molto incisivo. Dal punto di vista degli uccelli, vanno sottolineati soprattutto due aspetti: (1) un inverno estremamente mite (2) (a causa del virus corona) un’invasione particolarmente marcata nella natura da parte della popolazione, specialmente su laghi e fiumi dell’Altipiano e lungo le loro rive.

    Inverno mite e condizioni ottimali di nidificazione

    La Svizzera ha registrato l’inverno più mite dall’inizio delle misurazioni nel 1864. La temperatura invernale 2019/20 era di 3 °C sopra la norma 1981-2010. Questo è stato probabilmente il motivo per cui molti uccelli stanziali e migratori a corto raggio nel 2020 hanno raggiunto effettivi di nidificazione molto elevati.

    A un inverno con un caldo da record, ha fatto seguito la terza primavera più calda, con un prolungato periodo senza precipitazioni. L’estate è stata molto calda, ma senza le pronunciate ondate di caldo degli anni precedenti. Queste condizioni sembrano essere state favorevoli a molte specie. I migratori a lungo raggio hanno registrato un aumento medio dell’Indice degli effettivi nidificanti del 15 %, un valore da record. Di conseguenza, anche l’Indice totale dello Swiss Bird Index SBI® è salito a un nuovo livello massimo.

     

    Influsso del virus corona sulle zone umide
    A causa della pandemia, molte altre attività del tempo libero non erano praticabili, per questo, nella bella primavera ed estate del 2020 la popolazione svizzera si è riversata in natura. Se già in passato i laghi e i fiumi svizzeri erano ben visitati, durante il confinamento del 2020 hanno vissuto un vero e proprio boom, che non si è fermato nemmeno davanti alle zone protette. Durante i mesi estivi, i ranger dell’Isola di S. Pietro sul lago di Bienne hanno registrato circa 55 visitatrici e visitatori all’ora, il che corrisponde a circa il 150 % dell’anno precedente. Purtroppo, a causa di questo elevato numero di visitatori si sono osservate anche più violazioni delle norme di protezione e tre coppie di Airone rosso hanno probabilmente abbandonato le loro covate a causa dei disturbi.