Dicembre 2017
    Ritornare

    Attività del tempo libero e uccelli acquatici

    Sempre più gente cerca svago su laghi e fiumi e quindi negli habitat di diverse specie di uccelli, in parte sensibili. La Stazione ornitologica desidera informare sugli effetti delle attività del tempo libero sugli uccelli acquatici e cercare soluzioni.

    Anche una singola persona in attività di svago può spaventare centinaia di uccelli.
    Anche una singola persona in attività di svago può spaventare centinaia di uccelli.
    foto © Stephan Trösch
    Se giovani uccelli acquatici, come questo svasso maggiore, vengono separati dal genitore a causa di disturbi, le loro probabilità di sopravvivenza calano drasticamente.
    Se giovani uccelli acquatici, come questo svasso maggiore, vengono separati dal genitore a causa di disturbi, le loro probabilità di sopravvivenza calano drasticamente.
    foto © Stefan Rieben

    Le superfici aperte sui laghi offrono agli uccelli acquatici una buona visuale, rendendo più difficile ai nemici avvicinarsi senza farsi scoprire. In questo modo, tuttavia, anche la gente sull’acqua o in acqua viene percepita a grandi distanze. Questa reperibilità precoce può portare presso gli uccelli acquatici a un’elevata sensibilità ai disturbi causati dalle nostre attività. Oggi ci troviamo tutto l’anno sui nostri laghi con canoe, barche a remi o a nuoto. Kitesurf e stand up paddling (SUP) sono nuove attività del tempo libero che causano parecchio disturbo, venute a sommarsi su molti dei nostri laghi al traffico nautico già intenso. Un singolo SUP può spaventare interi stormi di uccelli acquatici, anche a distanze di oltre un chilometro, e la reazione di singoli uccelli può scatenare una reazione a catena che incita alla fuga anche specie che di norma sono abituate all’uomo, come ad esempio il Cigno reale.

    Momenti critici

    Durante i periodi di cova, della muta delle remiganti nella tarda estate e, in inverno, di freddo intenso, gli uccelli acquatici sono particolarmente sensibili ai disturbi.

    Durante il periodo di nidificazione i disturbi possono ripercuotersi negativamente sul successo riproduttivo poiché, ad esempio dopo un disturbo, i piccoli separati dagli adulti hanno minori probabilità di sopravvivenza.

    In estate, durante la muta delle grandi piume, i cigni, le anatre, i ralli e gli svassi non sono in grado di volare. In questo periodo si ritirano in luoghi particolarmente idonei e reagiscono in maniera estremamente sensibile poiché non possono sfuggire, volando, a eventuali disturbi. Gli uccelli si ricordano di questi eventi e l’anno successivo evitano luoghi di muta continuamente disturbati.

    Gli ospiti invernali si riuniscono in grandi gruppi in luoghi diurni di riposo, spesso in insenature. In parte gli uccelli acquatici possono evitare i disturbi: molte zone di alimentazione vengono utilizzate solo di notte per la ricerca del nutrimento. Se tuttavia gli uccelli vengono spaventati a più riprese durante il giorno, soprattutto in caso di gelo ciò si ripercuote negativamente sul loro bilancio energetico e la loro condizione fisica, come pure, eventualmente, persino sulla riproduzione successiva.

    Dove le attività di svago influiscono sugli uccelli acquatici?

    Su quasi tutti i laghi si può osservare gente in cerca di svago. Le sue attività possono ripercuotersi in maniera diversa sugli uccelli a seconda del tipo di specchio o corso d’acqua o del tratto di riva. Insenature ricche di cibo e canneti sono regolarmente visitati da grandi stormi di uccelli acquatici, mentre ad esempio rive artificiali o ripide ne ospitano pochi. Zone importanti per questi ultimi sono spesso legalmente sotto protezione e sottoposte a regole di comportamento, tuttavia vengono regolarmente osservate persone in attività del tempo libero nelle immediate vicinanze o addirittura all’interno di queste zone, con le corrispondenti conseguenze per gli uccelli acquatici. A molte persone in cerca di svago mancano le conoscenze, non venendo in contatto con regole di protezione della natura. Spesso sul lato verso il lago mancano cartelli o marcature di zone d’acqua protette.

    Informare e sensibilizzare

    Informazione, educazione e regolamentazioni accettate di comune accordo servono a proteggere gli uccelli acquatici. La Stazione ornitologica svizzera si impegna affinché le zone più importanti per gli uccelli acquatici sensibili restino libere da disturbi causati dall’uomo. Nelle altre zone semplici regole permettono una convivenza tra uomo e uccelli acquatici. Soluzioni a lungo termine sono realizzabili tramite una sensibilizzazione delle persone in cerca di svago, una chiara segnalazione delle zone critiche e proposte idonee di percorsi ed escursioni.