Come gli uccelli reagiscono ai droni (21.06.2017)

      Che influenza hanno i droni sugli uccelli e gli altri animali selvatici? Uno studio della Stazione ornitologica svizzera di Sempach fornisce risposte: in generale gli uccelli mostrano reazioni più forti rispetto agli altri animali selvatici. Più un drone è grande e rumoroso e più direttamente vola verso un uccello, più forte sarà la reazione che mostra quest’ultimo. La Stazione ornitologica ha sviluppato alcune raccomandazioni atte a diminuire i disturbi arrecati.

      I droni operano nello spazio aereo inferiore, vale a dire dove gli uccelli non sono stati disturbati fino ad ora.
      I droni operano nello spazio aereo inferiore, vale a dire dove gli uccelli non sono stati disturbati fino ad ora.
      foto © Marcel Burkhardt Immagine in qualità di stampa
       Gli uccelli acquatici (nella foto: Mestolone) hanno bisogno di zone esenti da disturbi. Se vengono obbligate regolarmente a fuggire, rischiano un massiccio indebolimento e, in casi estremi, la morte per sfinimento, in particolare in inverno.
      Gli uccelli acquatici (nella foto: Mestolone) hanno bisogno di zone esenti da disturbi. Se vengono obbligate regolarmente a fuggire, rischiano un massiccio indebolimento e, in casi estremi, la morte per sfinimento, in particolare in inverno.
      foto © Mathias Schäf Immagine in qualità di stampa
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      Sempach. – Sempre più spesso vengono utilizzati droni per gli scopi più disparati. E’ problematico il fatto che questi apparecchi si spostino nello spazio aereo, là dove gli uccelli finora potevano muoversi indisturbati. Per questo motivo, ci si è posti la domanda se e in che misura gli uccelli percepiscano i droni come intrusi o come pericoli. La Stazione ornitologica ha riassunto e analizzato l’attuale stato delle conoscenze sull’influenza dei droni sugli uccelli e sugli altri animali selvatici.

      Lo studio della Stazione di Sempach mostra che, in generale, gli uccelli reagiscono più fortemente nei confronti dei droni rispetto ad altri animali selvatici. Tuttavia, anche tra gli uccelli esistono differenze: mentre alcune specie manifestano solo un aumento dell’attenzione, altri fuggono anche se il drone si trova ancora a grande distanza. Spesso gli uccelli non sembrano affatto reagire ai droni, ciò non significa tuttavia che questi ultimi non abbiano alcun effetto. Uccelli in cova, ad esempio, non abbandonano il nido neanche se disturbati. Malgrado ciò sono comunque sotto stress.

      Il fatto che un uccello reagisca o meno a un drone dipende da vari fattori. Un avvicinamento diretto causa per lo più la fuga dell’uccello. I velivoli con motore a benzina provocano più spesso una reazione rispetto a quelli elettrici, perché i motori a benzina sono più rumorosi di quelli elettrici. La distanza di fuga è maggiore nei confronti di droni di grandi dimensioni rispetto a quelli più piccoli. Singoli individui o piccoli gruppi di uccelli fuggono più tardi dai droni rispetto ad interi stormi. Infine, si è potuto constatare che gli uccelli più grandi mostrano più spesso una reazione rispetto a quelli piccoli.

      A partire da queste conoscenze la Stazione ornitologica ha sviluppato alcune raccomandazioni atte a ridurre al minimo l’influenza dei droni sugli uccelli e sugli altri animali selvatici. Nei prossimi mesi ci incontreremo con le autorità, gli utilizzatori di droni e gli operatori che a vario titolo si occupano della protezione della natura per sviluppare, assieme a loro, regole che possano godere di un ampio consenso per un utilizzo dei droni rispettoso degli animali selvatici.

      I disturbi sono un problema in crescita, da prendere in considerazione seriamente, per gli animali selvatici. È particolarmente drammatico quando gli uccelli smettono di covare, oppure non iniziano nemmeno. Inoltre, se un uccello o un altro animale selvatico viene periodicamente costretto a fuggire, in casi estremi può morire per sfinimento.

      La Stazione ornitologica raccomanda:
      • non far decollare o atterrare i droni vicino agli uccelli e rinunciare ad effettuare manovre nelle vicinanze di uccelli
      • non far volare mai direttamente i droni verso gli uccelli e interrompere il volo se gli uccelli mostrano una reazione
      • preferire piccoli apparecchi silenziosi
      • rinunciare a voli lungo pareti rocciose, in particolare tra febbraio e luglio, periodo di nidificazione di specie sensibili come il Falco pellegrino o il Gufo reale
      • rinunciare a voli sopra zone di protezione della natura e mantenere una distanza di almeno 200 m
      • rispettare assolutamente i divieti di volo vigenti nelle zone di protezione per gli uccelli acquatici e migratori

        

      Fonte:
      Mulero-Pázmány, M., S. Jenni-Eiermann, N. Strebel, T. Sattler, J. J. Negro & Z. Tablado (2017). Unmanned Aircraft Systems as a new source of disturbance for wildlife: A systematic review. PLoS ONE 12(6): e0178448 https://doi.org/10.1371/journal.pone.0178448

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      per ora solo in tedescho o francese

      Michael Schaad
      Tel. 041 462 97 35
      michael.schaad@vogelwarte.ch