Migrazione e destino di un simbolo d’amore (27.10.2016)

    La Tortora selvatica è un simbolo frequentemente utilizzato per incarnare l’amore e la fedeltà. Tuttavia questo pacifico volatile è vittima di una caccia intensa: soltanto nel bacino del mediterraneo, da 2 a 3 milioni di tortore selvatiche vengono abbattute ogni anno. Questo malgrado che i suoi effettivi europei siano crollati di oltre il 70% dagli anni ‘70. Uno studio condotto dalla Stazione ornitologica svizzera di Sempach e dall’Università di Giessen fornisce delle nuove informazioni sulle rotte di migrazione della Tortora selvatica e servirà a rinforzare la protezione della specie.

    La Tortora selvatica è vittima di una caccia molto intensa in tutta la regione mediterranea. L’analisi degli anelli ritrovati permette di comprendere meglio le rotte migratorie di questa specie e le perdite legate alla caccia.
    La Tortora selvatica è vittima di una caccia molto intensa in tutta la regione mediterranea. L’analisi degli anelli ritrovati permette di comprendere meglio le rotte migratorie di questa specie e le perdite legate alla caccia.
    Foto © Marcel Burkhardt Immagine in qualità di stampa
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    Sempach. – Beato chi sente il dolce canto della Tortora selvatica in primavera, poiché in Svizzera si fa sempre più raro. Il declino di questa tortora un tempo frequente è altresì allarmante su scala europea: i suoi effettivi sono crollati del 70% dagli anni ‘70.

    La caccia esercita su di essa una forte pressione oltre al cambiamento climatico e al degrado dei suoi habitat di nidificazione e di svernamento. Secondo stime sono da 2 a 3 milioni le tortore selvatiche abbattute ogni anni nel bacino del mediterraneo. Una nuova ricerca pubblicata dalla Stazione ornitologica svizzera di Sempach e dall’Università di Giessen in Germania rivela che in autunno un numero particolarmente elevato di tortore selvatiche dirette verso i propri quartieri africani di svernamento cade vittima della caccia.

    La Tortora selvatica è l’unico columbiforme europeo a svernare a sud del Sahara. La Stazione ornitologica svizzera e i suoi partner svelano ora per la prima volta le rotte che questa specie percorre per raggiungere dall’Europa centrale i suoi quartieri di svernamento.

    I ritrovamenti di anelli dimostrano che gli individui nidificanti in Inghilterra, Germania e Francia usano una rotta occidentale attraverso la Spagna per raggiungere il continente africano. Le tortore provenienti dalla Cechia e dall’Ungheria scelgono invece una rotta centrale, lungo l’Italia o orientale attraverso la Grecia. Lo studio ha analizzato 692 ritrovamenti di anelli di tortore selvatiche marcate tra il 1913 e il 2011. 418 di loro provenivano da uccelli abbattuti, verosimilmente vittime della caccia.

    Le nuove conoscenze acquisite grazie a questa ricerca su rotte di migrazione e caccia alla Tortora selvatica, forniscono indicazioni preziose su questa specie minacciata a livello mondiale. Esse contribuiranno a trovare delle misure adeguate per la tutela dei siti di passaggio e di svernamento, nonché alla regolamentazione della caccia su questa specie.

    Fonte:
    Marx, M., F. Korner-Nievergelt & P. Quillfeldt (2016): Analysis of ring recoveries of European Turtle Doves Streptopelia turtur – flyways, migration timing and origin areas of hunted birds. Acta Ornithol 51: 55–70.

    Altre informazioni

    Livio Rey
    Stazione ornitologica svizzera
    6204 Sempach
    Tel. 041 462 97 14
    livio.rey@vogelwarte.ch

    Tortora selvatica