Sulle tracce di un fantasma (01.06.2021)

    È attivo di notte e, grazie al suo perfetto mimetismo, sembra essere un pezzo di legno. Non c'è da stupirsi che si sappia ancora poco sui requisiti dell'habitat del leggendario Succiacapre. In un nuovo progetto, la Stazione ornitologica svizzera ha fatto alcune scoperte sorprendenti sulla biologia di questa specie fortemente minacciata.

    A terra, il Succiacapre si confonde con un pezzo di legno. Qui dorme tutto il giorno, ma di notte va a caccia di grandi insetti nei vigneti e nei prati estensivi.
    A terra, il Succiacapre si confonde con un pezzo di legno. Qui dorme tutto il giorno, ma di notte va a caccia di grandi insetti nei vigneti e nei prati estensivi.
    Foto © Markus Varesvuo Immagine in qualità di stampa
    Grazie ai suoi grandi occhi, il Succiacapre individua falene e coleotteri in volo anche nella più debole luce lunare.
    Grazie ai suoi grandi occhi, il Succiacapre individua falene e coleotteri in volo anche nella più debole luce lunare.
    Foto © Mathias Schäf Immagine in qualità di stampa
    In passato, il Succiacapre, amante del caldo, era presente anche nei pendii soleggiati del Giura. A causa della densificazione delle foreste e dell'intensificazione dell'agricoltura, la sua popolazione è diminuita e la sua distribuzione è oggi limitata principalmente al Vallese e al Ticino.
    In passato, il Succiacapre, amante del caldo, era presente anche nei pendii soleggiati del Giura. A causa della densificazione delle foreste e dell'intensificazione dell'agricoltura, la sua popolazione è diminuita e la sua distribuzione è oggi limitata principalmente al Vallese e al Ticino.
    Foto © Stazione ornitologica svizzera Immagine in qualità di stampa
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    Sempach. – Il Succiacapre si riproduce in foreste rade con querce e pini. Di conseguenza, i progetti per promuovere questa specie fortemente minacciata si sono finora concentrati sulla valorizzazione di questi habitat forestali. Attualmente nidificano circa 40-50 coppie in Svizzera, principalmente concentrate nelle valli secche del Vallese e del Ticino.

    Tuttavia, la riqualificazione dei siti di riproduzione non ha ancora portato alla sperata ripresa della popolazione di Succiacapre. Per questo motivo, la Stazione ornitologica svizzera ha condotto un progetto per scoprire quali siano i requisiti dell’habitat del Succiacapre che finora non sono ancora sufficientemente presi in considerazione nei progetti di promozione.

    Con le sue abitudini notturne e il suo perfetto mimetismo, grazie al quale il Succiacapre si confonde con l’ambiente, non è facile scoprire qualcosa di più sul modo di vivere di questo "fantasma" tra gli uccelli. Un team della Stazione ornitologica svizzera in Vallese è riuscito comunque a dotare oltre 40 individui di trasmettitori GPS per scoprire di più sull'uso dell'habitat del Succiacapre.

    I risultati sono sorprendenti, poiché dimostrano che il Succiacapre utilizza molto di più le aree agricole aperte per la ricerca di cibo di quanto si pensasse finora. I Succiacapre dotati di trasmettitori GPS hanno visitato principalmente vigneti semi-naturali e prati estensivi che non sono troppo concimati o irrigati. Anche i prati alpini d'alta quota vengono visitati regolarmente in piena estate. In questi habitat così diversi, alcuni dei quali si trovavano a più chilometri di distanza dai siti di riproduzione nelle foreste rade, hanno trovato grandi insetti volanti come falene e coleotteri di cui cibarsi.

    Con questa conoscenza, il Succiacapre può ora essere aiutato più efficacemente. In particolare, una gestione dei vigneti nel rispetto della biodiversità e senza l'uso di erbicidi può favorire gli insetti che servono al Succiacapre come cibo. Altrettanto importante è la conservazione e la promozione di spazi verdi tradizionali con un basso uso di fertilizzanti e senza irrigazione a pioggia.

    Fonte
    Evens, R., A. Jacot, T. Artois, E. Ulenaers, T. Neyens, L. Rappaz, C. Theux & J.‐N. Pradervand (2020): Improved ecological insights commission new conservation targets for a crepuscular bird species. Anim Conserv 89: 1. https://doi.org/10.1111/acv.12650.

    Il Succiacapre
    Il Succiacapre ama il calore ed è notturno. Dorme tutto il giorno a terra, dove si riproduce. Fa affidamento sulla sua perfetta mimetizzazione: solo guardando da vicino può essere distinto da un pezzo di legno. Ha preso il suo nome dagli antichi greci, che credevano che succhiasse il latte dalle capre, causando cecità o morte. Questa è ovviamente solo una leggenda, in realtà era probabilmente alla ricerca di grandi insetti che sono stati fatti alzare in volo dagli animali al pascolo. Poiché non trova grandi insetti qui in inverno, trascorre la stagione fredda in Africa. Solo a metà maggio ritorna nei siti riproduttivi, dove fa sentire il suo tipico canto vibrante.

    Ulteriori informazioni: www.vogelwarte.ch/succiacapre.

    Altre informazioni

    Arno Schneider
    Stazione ornitologica svizzera – Antenna ticinese
    Via Chiossascio 6
    6594 Contone
    Tel. 091 840 12 91
    arno.schneider@vogelwarte.ch

    Comunicato stampa