Fino al 20° secolo gli uccelli piscivori erano stati duramente perseguitati. Ancora nel 1931, la Confederazione e i Cantoni pagavano un premio di due franchi per l’abbattimento di uno Svasso maggiore. La suddivisione tra uccelli utili e nocivi ha in seguito gradualmente lasciato il posto alla consapevolezza che tutte le specie hanno una loro nicchia nella rete ecologica. Studi scientifici hanno mostrato che i predatori non sono in grado di controllare le popolazioni delle loro prede, ma che accade piuttosto il contrario. Grazie a queste conoscenze la persecuzione è diminuita. L’introduzione di periodi di divieto di caccia, la messa sotto protezione di singole specie, come nel 1926 l’Airone cenerino, e la creazione di bandite di caccia, hanno portato a un’inversione di tendenza. La protezione a livello europeo delle colonie di nidificazione del Cormorano è stato un passo fondamentale per permettere una sua nuova diffusione.
Anche i cambiamenti nella qualità dell’acqua hanno avuto un ruolo. Di natura, la maggior parte dei laghi svizzeri è piuttosto oligotrofa, quindi povera di sostanze nutritive. L’aumento dell’apporto di fosforo a partire dagli anni ’50, causato dalle acque di scarico, e il riversamento, nei corsi d’acqua, di nutrienti provenienti dalle zone agricole concimate, hanno portato a un cambiamento della fauna ittica. Gli effettivi del pesce bianco, quindi dei Cipriniformi, e di Pesce persico sono aumentati. Tuttavia, senza allevamenti artificiali specie come il Coregone, tipiche dei laghi profondi e poveri di nutrienti, in molti luoghi sarebbero scomparse. Inizialmente, almeno su alcuni laghi, lo Svasso maggiore aveva approfittato dell’aumento delle popolazioni di pesce bianco, ma solo entro certi limiti. Nelle acque molto ricche di nutrienti (eutrofizzate), l’eccessiva crescita di alghe ha causato una riduzione della visibilità in profondità e soprattutto una carenza di ossigeno, che ha pregiudicato la riproduzione dei pesci. In casi estremi, come nel Lago di Sempach LU, ciò ha portato a un crollo degli effettivi, dapprima dei pesci e in seguito dello Svasso maggiore. Entrambi si sono ripresi solo quando, grazie alla riduzione dell’apporto di nutrienti, in particolare di fosforo, la qualità dell’acqua è migliorata.
In generale, per gli uccelli piscivori le acque della Svizzera sono attraenti. I tre laghi più grandi, Lemano, di Costanza e di Neuchâtel, ospitano tre quarti di tutte le coppie di Cormorano e circa la metà di tutti gli svassi maggiori, ma solo il 30 % circa degli smerghi maggiori: quest’ultima specie nidifica infatti anche lungo molti fiumi. Per quanto riguarda lo Svasso maggiore e lo Smergo maggiore, che sull’arco alpino forma una popolazione indipendente, data l’elevata percentuale degli effettivi europei presente nel nostro Paese, la Svizzera ha una grande responsabilità a livello interazionale.