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Nessuno è troppo sfortunato per non essere curato

29 Dicembre 2020

Nel 2020, circa 1700 uccelli sono stati portati al centro di cura della Stazione ornitologica svizzera – mai così tanti. Passera europea, Merlo e Rondone comune sono in cima alla lista dei pazienti piumati. Il personale del centro di cura si occupa degli uccelli e li aiuta a tornare in libertà.

Contatto per i media

Arno Schneider
Stazione ornitologica svizzera
6204 Sempach
Tel. +41 91 840 12 91
arno.schneider@vogelwarte.ch

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Sempach. – A fine anno, anche il centro di cura della Stazione ornitologica fa il punto della situazione. Per la cura degli uccelli a Sempach, il 2020 è stato il secondo anno record di fila dopo il 2019! Quest’anno sono stati consegnati circa 1700 uccelli feriti, indeboliti o orfani; ben 200 in più rispetto all’anno scorso. L’aumento è in parte dovuto alla maggiore attenzione delle persone a causa delle condizioni insolite di quest’anno. La scorsa primavera anche un numero particolarmente elevato di persone si è rivolto alla Stazione ornitologica svizzera con domande sugli uccelli.

Quasi la metà degli uccelli sfortunati accolti dal centro di cura erano giovani. Tra gli arrivi, però, c’erano anche numerosi uccelli feriti che erano stati trovati da persone attente e portati qui. Gli uccelli ricevono cure professionali e dopo la guarigione vengono rimessi in libertà. Tuttavia, alcuni di loro hanno lesioni talmente gravi che non hanno alcuna possibilità di recupero nonostante il trattamento.

Le lesioni si verificano spesso quando gli uccelli volano contro una vetrata o un veicolo. Le collisioni con il vetro sono uno dei maggiori problemi per la protezione degli uccelli nelle aree urbane. Molti feriti e morti potrebbero essere evitati se durante la costruzione di un edificio fossero prese delle precauzioni e se i vetri esistenti fossero resi visibili agli uccelli con delle marcature.

Come già l’anno scorso, la Passera europea e il Merlo sono state le specie di uccelli più frequentemente accolte. Al terzo posto c’è il Rondone comune, tra cui molti giovani che sono caduti dai loro nidi in cerca di refrigerio nelle calde giornate estive. I rondoni si riproducono spesso direttamente sotto i tetti delle case; con il sole estivo la temperatura del nido può aumentare enormemente.

Rispetto ai mesi primaverili ed estivi, quando il cinguettio e i richiami dei numerosi pazienti piumati è un rumore di fondo costante, l’inverno è molto più tranquillo nel centro di cura. Ciononostante, ci sono ancora pazienti pennuti da curare, che si spera possano essere liberati nel nuovo anno.

Trovato un uccello in difficoltà – che fare?

Gli uccelli feriti e malati oltre che i pulcini devono essere messi nelle mani di specialisti. In caso di dubbio, potete contattare telefonicamente la Stazione ornitologica: 041 462 97 00.
Gli esperti possono valutare di che cosa ha bisogno l’uccello e dare anche consigli sul trasporto: www.vogelwarte.ch/centro-di-cura
Si sconsiglia di curare gli uccelli a casa. Tenere e curare gli uccelli autoctoni richiede non solo conoscenze specialistiche e condizioni di tenuta adeguate, ma anche un permesso cantonale.

Collisioni con il vetro

La stazione ornitologica fornisce materiale informativo completo su come ridurre il pericolo delle collisioni con il vetro per gli uccelli: vogelglas.vogelwarte.ch.