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© Jérôme Duplain

Poiché le specie che nidificano nelle zone agricole subiscono una forte pressione, l’Antenna romanda collabora strettamente con il Canton Vaud per adottare misure efficaci di conservazione, come questo maggese fiorito.

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Ben radicata nella Svizzera romanda

Agosto 2026

Conservare uccelli e biodiversità nella Svizzera romanda in stretta collaborazione con i nostri partner. Questo è, in poche parole, l’obiettivo dell’Antenna romanda, l’ultima delle sedi regionali della Stazione ornitologica.

Nata nel 2023, l’ultima delle cinque antenne regionali della Stazione ornitologica è stata inizialmente chiamata Antenna di Yverdon-les-Bains, in riferimento alla città vodese dove si trovano i suoi uffici. Oggi cambia nome per riflettere meglio il suo ruolo di collegamento tra la Stazione ornitologica e la parte francofona del nostro Paese, che svolge a complemento dell’Antenna vallesana. Il suo obiettivo rimane lo stesso: conservare, assieme ai suoi vari partner, uccelli e biodiversità.

Fruttuosa collaborazione con il Canton Vaud

Dalla sua fondazione, l’Antenna romanda ha beneficiato di una preziosa collaborazione con il Canton Vaud. Poco dopo la sua creazione, ha assunto il ruolo di centro di coordinamento e consulenza per l’avifauna, agendo come centro di competenza per le domande delle autorità. Fornisce loro una grande quantità di consulenze, perizie e prese di posizione. Ad esempio, ha identificato pareti rocciose che ospitano nidificanti sensibili, come il Gufo reale, e che richiedono particolari misure di conservazione.

Il Cantone ha anche incaricato l’Antenna di attuare vari piani d’azione per sostenere meglio gli uccelli minacciati. Nell’ambito dei progetti per rondini e rondoni, il team dell’Antenna romanda ha affiancato lo sviluppo del portale web «Nidificanti negli edifici», che include mappe per visualizzare le colonie inventariate. Le autorità possono quindi consultare questi dati in pochi clic durante le verifiche su progetti di ristrutturazione o demolizione di edifici, preservando i nidi o sostituendoli con nidi artificiali, se necessario.

Gli altri piani d’azione su cui l’Antenna sta lavorando riguardano specie in ambienti agricoli. Renderanno possibile definire nuove misure di conservazione per specie prioritarie, come lo Stiaccino o l’Allodola, che si adattino ai contesti locali.

Attiva sul campo

L’Antenna non si limita alla pianificazione, ma conduce anche progetti sul campo per specie minacciate. Sempre con il sostegno del Canton Vaud, dal 2023 nella regione dell’Orbe conduce un progetto di monitoraggio e conservazione dello Strillozzo, una specie in pericolo critico tipica degli ambienti agricoli. L’obiettivo iniziale era identificare gli habitat utilizzati durante la nidificazione per definire misure di conservazione efficaci. Oggi, gli scambi con gli agricoltori e le agricoltrici rendono possibile salvare molte covate e migliorare l’habitat di questi uccelli.

Nuove attività in vista

L’Antenna romanda prevede di espandere prossimamente le proprie operazioni, motivando il cambio di nome. Gran parte delle attività di volontariato della Stazione ornitologica nella Svizzera romanda sarà presto coordinata da Yverdon-les-Bains, e l’arrivo di un nuovo collaboratore ad agosto permetterà di ampliare le attività di educazione ambientale in francese. È inoltre previsto di rafforzare la cooperazione con altri Cantoni, in particolare Friburgo e Neuchâtel. L’Antenna continuerà così a rinforzare i legami tra la Stazione ornitologica e i suoi numerosi partner romandi.

Specie di uccelli citate nell'articolo

Specie di uccelli
Strillozzo
Lo Strillozzo, delle dimensioni di un grosso fringuello, è un uccello dimesso: è più grande di altri zigoli ma il suo piumaggio, simile a quello di un'allodola, è poco appariscente, senza un abito nuziale riconoscibile sul campo e il suo canto è piuttosto monotono. L'uccello appare tozzo e anche ...
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