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© Dirk Hoogenstein
Cicogna bianca
News - Comunicati stampa

Affrontare insieme il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità

11 Dicembre 2022

Il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità non devono essere messi l’uno contro l’altro. Con le giuste misure, entrambe le crisi possono essere affrontate mano nella mano.

Le conseguenze della pandemia di coronavirus e della guerra di aggressione della leadership russa in Ucraina richiedono attualmente entrambe soluzioni e stanno – giustamente – ricevendo molta attenzione. Accanto a queste ultime, tuttavia, la crisi climatica e lo stato di emergenza della biodiversità rischiano di essere dimenticati e ora stiamo pagando le conseguenze del fatto che questi problemi cronici finora sono stati affrontati senza molto entusiasmo. Da almeno cinquant’anni, ci sono stati avvertimenti riguardo al declino della diversità di piante e animali, e da trent’anni tra gli scienziati c’è consenso anche riguardo al riscaldamento globale causato dall’uomo.

Ora è il momento di salvare contemporaneamente il clima e la biodiversità. Da un lato, la Svizzera dovrebbe risparmiare più energia e produrre più energia rinnovabile propria, dall’altro, deve proteggere gli ultimi habitat naturali e creare più habitat semi-naturali. Tutt’e due le cose hanno bisogno di spazio, e il tempo stringe.

Ma rendere frettolosamente accessibili paesaggi montani incontaminati e ricoprirli di pannelli solari sarebbe devastante. Paesaggi naturali unici verrebbero così distrutti, svalutando l’habitat di innumerevoli animali selvatici minacciati. Anche se fosse il modo più comodo, tali decisioni affrettate non rappresentano quindi la soluzione: ci sono innumerevoli aree urbane sigillate disponibili per lo sviluppo dell’energia solare; inoltre, in questo modo l’elettricità verrebbe generata dove viene poi anche consumata. L’Ufficio federale dell’energia UFE stima il potenziale per l’energia solare solo sugli edifici svizzeri a 67 terawattora all’anno: questo è più del consumo annuale di elettricità della Svizzera!

Migliorando l’infrastruttura ecologica e istituendo aree prioritarie per la natura, sono persino possibili soluzioni vantaggiose sia per il clima, sia per la biodiversità. Un buon esempio di ciò è la riumidificazione delle torbiere: attenua il riscaldamento globale e le sue conseguenze e promuove la biodiversità. Una specie vegetale minacciata su quattro ne trarrebbe beneficio.

La riduzione delle emissioni di CO2 e la protezione e la rivitalizzazione degli ecosistemi sono efficaci contro entrambe le crisi. La protezione del clima e la promozione della biodiversità si realizzano al meglio quando non si perseguono politiche settoriali, ma quando queste sfide vengono affrontate insieme.  Le crisi del clima e della biodiversità devono essere risolte insieme e non devono essere messe l’una contro l’altra. Altrimenti, le generazioni future dovranno subire le conseguenze delle nostre attuali decisioni.