La Svizzera intende diventare a impatto climatico zero entro il 2050. In futuro, secondo la strategia energetica della Confederazione oltre il 40 % dell’elettricità rinnovabile andrà generata tramite fotovoltaico (FV), quindi dalla conversione diretta della radiazione solare in energia elettrica. Oltre all’ampliamento di quelli dei nuclei domestici, è prevedibile anche la diffusione di impianti FV a terra di tipo industriale, installati su superfici agricole. Ciò può portare a conflitti tra produzione di elettricità e uso agricolo, ma anche con la protezione della natura e degli uccelli, in particolare in terreni aperti a uso estensivo, nelle aree alpine, su versanti rocciosi esposti a sud e su laghi e fiumi. Perdite di superficie, ombreggiatura e schermatura, come pure frammentazione degli habitat possono avere effetti negativi sui siti di nidificazione delle specie di uccelli delle zone aperte e sui luoghi di sosta, inoltre sono possibili collisioni. D’altro canto, se coltivate in maniera estensiva le superfici tra i pannelli potranno offrire in futuro anche opportunità per promuovere la biodiversità.