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Passera mattugia
News - Comunicati stampa

Ogni passero conta

17 Marzo 2026

I vivaci passeri condividono una lunga storia con noi esseri umani. Sono ingiustamente sminuiti dal loro piumaggio poco appariscente e dal cinguettio apparentemente monotono. Invece anche loro meritano la nostra attenzione, non da ultimo perché stanno diventando rari, a livello regionale.

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Arno Schneider
Stazione ornitologica svizzera
6204 Sempach
Tel. +41 91 840 12 91
arno.schneider@vogelwarte.ch

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Circa 10 000 anni fa l’uomo iniziò a coltivare la terra e in quel periodo un piccolo uccello marrone si avvicinò a lui: la Passera europea. Da allora il rapporto è diventato burrascoso: in Europa il nostro vicino piumato era considerato un mendicante, un diavolo contro cui si combattevano vere e proprie battaglie. Fortunatamente quei tempi sono finiti ma ancora oggi, quando occupa le cassette nido pensate per altre specie, dà fastidio a molti. Nel contempo viene però nutrito e dà pure il nome ad asili nido per i nostri bimbi. La Passera mattugia, sua parente, è invece molto apprezzata nell’arte asiatica. Quasi nessun altro gruppo di uccelli è così strettamente legato all’uomo come i passeri.

La Passera europea e la Passera mattugia sono probabilmente le più conosciute, ma non sono le uniche rappresentati di questa grande famiglia. Nelle Alpi incontriamo il Fringuello alpino, che sfida neve e ghiaccio ad alte quote e che nonostante il suo nome italiano è un passero pure lui. In Ticino troviamo inoltre una specialità, la Passera d’Italia.

In Svizzera i passeri stanno abbastanza bene mentre in altre regioni europee il loro numero sta diminuendo drasticamente. A Parigi, nel 2017 rimaneva solo l’11% delle passere europee presenti nel 2003, mentre in Inghilterra il numero di passere mattugie è sceso al 2% della popolazione esistente nel 1965. L’elenco potrebbe continuare. Pertanto, anche specie comuni come la Passera europea e la Passera mattugia meritano la nostra attenzione: ad esempio, piantando nei nostri giardini arbusti autoctoni o piante perenni selvatiche ed evitando i pesticidi. In generale i passeri si sentono a proprio agio dove diamo spazio alla natura, lasciando angoli naturali e un po’ in disordine.

UNA GIORNATA DEDICATA AI PASSERI

Il 20 marzo è la Giornata mondiale dei passeri. L’iniziativa è stata lanciata nel 2010 dalla Nature Forever Society indiana e da allora viene celebrata ogni anno in diverse parti del mondo. Anche gli uccelli comuni come i passeri meritano la nostra attenzione, perché in alcuni luoghi devono lottare per sopravvivere e non sono più così diffusi come potrebbe sembrare. La Stazione ornitologica svizzera dedica ai passeri il suo prossimo opuscolo tematico che uscirà ad aprile.

Specie di uccelli citate nell'articolo

Passera europea
Passera mattugia
Fringuello alpino
Passera d’Italia