Contrariamente a quanto pensa la maggior parte della gente, gazze e cornacchie non sono protette e quindi, fuori dal periodo di protezione, possono essere cacciate. Dal 2012 anche il Corvo comune è cacciabile ma gode di un periodo di protezione che va dal 16 febbraio al 31 luglio. Secondo la statistica venatoria federale, tra il 2010 e il 2017 sono state abbattute annualmente 9762 cornacchie nere e 1386 gazze. Negli ultimi anni il numero di corvi comuni abbattuti è salito alle stelle: se nel 2013 erano ancora stati abbattuti solo 4 corvi, nel 2017 erano già 200. Non si può quindi parlare di protezione. Una decimazione durevole degli effettivi mediante un’intensificazione della caccia non è tuttavia attuabile per diversi motivi: da un lato la caccia è molto impegnativa poiché questi uccelli, grazie alla loro elevata intelligenza, in poco tempo riconoscono individualmente i cacciatori e i loro veicoli, allontanandosi per tempo; dall’altro, nelle agglomerazioni, dove gli effettivi sono aumentati in maniera particolare, per motivi di sicurezza la caccia non è praticabile.
La caccia blocca inoltre alcuni meccanismi naturali di regolazione che impediscono alle popolazioni di crescere all’infinito. In caso di densità elevate, si osserva infatti un numero maggiore di uccelli non nidificanti, che disturbano in maniera massiccia le coppie durante l’allevamento dei piccoli, riducendo il successo riproduttivo. Oltre a ciò, con la densità aumenta anche l’aggressività tra coppie confinanti. Cornacchie e gazze non si sopportano molto neanche tra di loro, saccheggiando a vicenda i loro nidi appena si presenta la possibilità. Con la decimazione temporanea indotta dalla caccia vengono disattivati i meccanismi naturali di regolazione, che agiscono in caso di densità elevate, e gli effettivi raggiungono quindi di nuovo molto rapidamente le dimensioni precedenti.