Considerando le popolazioni nel loro insieme, l’influsso di questi insuccessi riproduttivi può variare molto da specie a specie e dipende dalle dimensioni della superficie boschiva interessata da interventi forestali durante la nidificazione. Sugli effettivi della maggior parte degli uccelli boschivi nidificanti frequenti e diffusi, come fringuelli, tordi o cince, il taglio di legname in estate non ha probabilmente molto influsso. La situazione è invece diversa per alcune specie più rare, con effettivi molto più bassi ed esigenze più specifiche per quanto riguarda l’habitat. Gallo cedrone, Picchio cenerino, rapaci come il Falco pecchiaiolo o il Lodolaio e alcune altre specie reagiscono in maniera molto più sensibile ai disturbi. Per pochissime di queste specie sono noti con precisione i luoghi e le cavità di nidificazione o la posizione dei nidi. Poiché, in questo modo, è quasi impossibile prendere misure cautelative per queste specie su piccola scala, la Stazione ornitologica invita a evitare in linea di principio lavori forestali nel bosco tra aprile e agosto. L’altitudine alla quale avviene il taglio e le specie nidificanti ivi presenti sono i parametri più importanti per determinarne il periodo preciso.
Il periodo di nidificazione di numerose specie (rapaci diurni e notturni, picchi, galliformi e altri) inizia già prima di aprile e per Colombella, Falco pecchiaiolo e Lodolaio può durare fino ad agosto inoltrato. Durante il periodo riproduttivo di queste specie, leggermente più lungo, bisognerebbe quindi rinunciare in linea generale a lavori forestali in boschi maturi.