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Taglio estivo del legname e protezione degli uccelli

Dicembre 2018

Dal punto di vista ecologico l’uso del legno è sensato. Con il crescente sfruttamento del legname in estate, i disturbi sono tuttavia nettamente aumentati e vengono distrutte anche covate di uccelli. In generale, per non disturbare gli uccelli nel periodo di nidificazione, da aprile ad agosto bisognerebbe rinunciare a lavori forestali.

Dal punto di vista ecologico l’utilizzo del legno è sensato poiché si tratta di una materia prima rinnovabile. Se il bosco viene gestito in maniera corretta, ciò permette inoltre di influenzare positivamente l’habitat di molte specie di uccelli boschivi, come ad esempio facendo in modo che superfici di bosco giovane e maturo siano ben mescolate e che non vengano costituiti boschi monotoni su grandi superfici. Una gestione che tende al bosco rado può favorire molte specie animali e vegetali minacciate. Anche uccelli specializzati come il Succiacapre, la Tortora selvatica o il Picchio rosso mezzano possono beneficiare di questi «boschi radi».

Tagli di legname nel bosco causano tuttavia anche disturbi. Fintanto che i lavori si svolgono in inverno, non esistono finora indizi che i disturbi rappresentino un problema per intere popolazioni. Nel frattempo, il taglio di alberi avviene tuttavia sempre più spesso anche nei mesi estivi. Ciò è diventato interessante da un punto di vista commerciale poiché con nuove tecniche il legname in piena vegetazione può essere essiccato più velocemente. Inoltre macchinari e personale possono essere utilizzati durante tutto l’anno. Se il taglio e la raccolta del legname avvengono durante il periodo di nidificazione i disturbi hanno tuttavia un effetto molto superiore sugli uccelli: i nidi, come pure le uova e i nidiacei in essi contenuti non sono mobili e cadono quindi più facilmente vittima dei lavori forestali. In caso di disturbi, gli uccelli abbandonano inoltre più facilmente le loro covate o non iniziano nemmeno a nidificare. Tutto ciò ha effetti negativi sul successo riproduttivo.

Considerando le popolazioni nel loro insieme, l’influsso di questi insuccessi riproduttivi può variare molto da specie a specie e dipende dalle dimensioni della superficie boschiva interessata da interventi forestali durante la nidificazione. Sugli effettivi della maggior parte degli uccelli boschivi nidificanti frequenti e diffusi, come fringuelli, tordi o cince, il taglio di legname in estate non ha probabilmente molto influsso. La situazione è invece diversa per alcune specie più rare, con effettivi molto più bassi ed esigenze più specifiche per quanto riguarda l’habitat. Gallo cedrone, Picchio cenerino, rapaci come il Falco pecchiaiolo o il Lodolaio e alcune altre specie reagiscono in maniera molto più sensibile ai disturbi. Per pochissime di queste specie sono noti con precisione i luoghi e le cavità di nidificazione o la posizione dei nidi. Poiché, in questo modo, è quasi impossibile prendere misure cautelative per queste specie su piccola scala, la Stazione ornitologica invita a evitare in linea di principio lavori forestali nel bosco tra aprile e agosto. L’altitudine alla quale avviene il taglio e le specie nidificanti ivi presenti sono i parametri più importanti per determinarne il periodo preciso.

Il periodo di nidificazione di numerose specie (rapaci diurni e notturni, picchi, galliformi e altri) inizia già prima di aprile e per Colombella, Falco pecchiaiolo e Lodolaio può durare fino ad agosto inoltrato. Durante il periodo riproduttivo di queste specie, leggermente più lungo, bisognerebbe quindi rinunciare in linea generale a lavori forestali in boschi maturi.