Anche se in Svizzera dal 2000 gli effettivi di Tottavilla sono aumentati, le circa 300 coppie nidificanti rappresentano un numero ancora molto basso. Per questo la specie figura in Svizzera nella Lista Rossa quale «vulnerabile» e fa parte alle specie prioritarie per le quali vengono sviluppate particolari misure di conservazione. Nel nostro Paese la Tottavilla si osserva soprattutto nei pascoli giurassiani ma anche nei vigneti della Svizzera nordorientale, attorno a Ginevra e in Vallese; circa la metà delle coppie nidificanti si trova in quest’ultimo Cantone. Il suo canto melodioso, che le è valso il nome scientifico del genere Lullula e il nome francese «Alouette lulu», si può udire già da metà febbraio. Durante queste settimane del tardo inverno si può spesso osservare la Tottavilla mentre esegue con tenacia i suoi gorgheggi in volo a grande altezza. Appena iniziano a nidificare a fine marzo, questi uccelli divengono invece molto discreti, poiché da quel momento passano la maggior parte del tempo al suolo, cercando nutrimento, ben mimetizzati, o covando già nel loro nido. Durante il periodo di nidificazione da marzo a luglio, quale fonte di nutrimento la Tottavilla dipende essenzialmente da insetti, che scova di preferenza in habitat con erba bassa.
Condizioni di vita contrastanti nei vigneti vallesani
In Vallese i vigneti rappresentano un habitat estremo poiché qui, su circa l‘80 % delle particelle, tutta la vegetazione al suolo viene ancora distrutta con diserbanti. I vigneti danno quindi spesso un’immagine sterile. L’uso di diserbanti può essere spiegato principalmente con il clima secco: i viticoltori vogliono impedire un’eccessiva concorrenza per acqua e sostanze nutritive tra le viti e altre piante, distruggendo quindi le presunte erbacce. Negli ultimi anni si è tuttavia potuto constatare un cambio di direzione verso metodi di coltivazione più rispettosi dell’ambiente, che consentono un inerbimento del terreno. Da allora in Vallese il numero di vigneti inerbati è in aumento, fatto che porta al panorama contrastante di oggi: di frequente, particelle inerbite si trovano come oasi in mezzo a superfici sterili trattate con diserbanti. Tuttavia, a seconda della regione, spesso sono isolate da altri vigneti inerbati. Il fatto che gran parte degli effettivi svizzeri di Tottavilla nidifichi in un habitat così estremo ha sollevato una serie di questioni scientifiche alle quali, negli ultimi anni, la Stazione ornitologica, assieme all’università di Berna, ha cercato di dare una risposta.