Gli uccelli di montagna quale sfida particolare
Le Alpi rappresentano il 58 % della superficie della Svizzera, il Giura l’11 %. Poiché il nostro Paese ha una responsabilità particolare per la conservazione delle specie di uccelli degli habitat alpini e subalpini, è importante che anche queste aree vengano considerate in modo rappresentativo. Di conseguenza, vengono effettuati rilevamenti anche in aree fino ad altitudini superiori ai 2500 m s.l.m. In queste località, le mappature sono particolarmente impegnative: repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche, scioglimento tardivo delle nevi, caduta massi e ponti o sentieri spazzati via da valanghe o inondazioni possono causare problemi. Nella regione alpina ci sono anche numerose specie di uccelli molto difficili da rilevare. Specie come la Pernice bianca, la Coturnice, il Codirossone e il Picchio muraiolo utilizzano ampie aree, che spesso non consentono una visione d’insieme, o sono ben mimetizzati. Il Sordone vive a sua volta in gruppi familiari, il Gracchio alpino si sposta in stormi alla ricerca di cibo, muovendosi su vaste superfici, così come il Fringuello alpino, l’Organetto e il Fanello. Fortunatamente, ci sono anche specie territoriali, come lo Spioncello e il Culbianco, che possono essere rilevate abbastanza facilmente.