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Cura di siepi e cespugli su terreni privati

Dicembre 2018

Nella tarda primavera le Autorità invitano regolarmente i proprietari di fondi a tagliare siepi e cespugli. Per l’avifauna indigena questo è un cattivo momento perché cade proprio nel periodo riproduttivo di molte specie nidificanti.

Giardini e insediamenti urbani offrono molte opportunità per creare strutture e habitat diversificati per la flora e la fauna indigene. Le esigenze degli uccelli riguardo al loro habitat sono di due tipi: gli uccelli necessitano di un luogo sicuro per allevare i propri piccoli, come pure di cibo a sufficienza per loro stessi e la loro prole.
I piccoli vengono spesso allevati con insetti, un cibo molto nutriente. Dopo il periodo di nidificazione e fino a inverno inoltrato giocano un ruolo importante frutti e bacche. Nel giardino è bene piantare cespugli a bacche indigeni, che offrono agli uccelli una gran quantità di nutrimento. Servono anche da sito di nidificazione per le specie che non covano in nicchie degli edifici, in cavità degli alberi o in cassette nido. Diverse specie nidificano di preferenza in cespugli densi e spinosi, piantati in gruppi o come siepe.

I cespugli spinosi offrono copertura e protezione sia al nido, sia ai nidiacei quasi in grado di volare. È importante che gli uccelli non vengano disturbati con interventi né durante la costruzione del nido, né durante la cova, né mentre allevano i piccoli. Nel peggiore dei casi, un taglio dei cespugli durante il periodo riproduttivo può portare a un’interruzione della nidificazione. Il taglio di siepi e cespugli dovrebbe quindi avvenire al di fuori del periodo di cova. Ciò nonostante, le Autorità invitano a tagliare siepi e cespugli su terreni privati anche durante questo periodo sensibile. Ciò dipende da vari regolamenti e riguarda soprattutto gli assi di traffico e i confini tra parcelle adiacenti. Informazioni più dettagliate sono disponibili presso le amministrazioni comunali.

A questo conflitto si può far fronte solo con un’attenta pianificazione degli interventi e curando gli arbusti in maniera previdente in inverno. Lavorando da novembre a marzo non si causa praticamente alcun disturbo a piante e animali; inoltre la struttura legnosa di siepi e cespugli è ben visibile e ciò permette, per il taglio, di tener conto nel migliore dei modi della forma naturale di crescita delle piante. Per tenere libere strade e vie pedonali è necessario eseguire un taglio generoso. Ideale sarebbe calcolare una distanza sufficiente dalla via più vicina già al momento della messa a dimora dei cespugli. Tenendo conto di quanto larga e alta diventerà la specie di arbusto in questione in quel determinato luogo, anche dopo anni si avrà una striscia libera abbastanza larga tra la via e la siepe. In questo modo, anche con un’importante crescita primaverile un taglio durante il periodo di nidificazione non sarà necessario.

Per rispetto della fauna selvatica, bisognerebbe evitare il più a lungo possibile di potare i cespugli con frutti, poiché rappresentano un’importante fonte di cibo. In autunno le foglie sotto i cespugli si possono lasciare tranquillamente al suolo, poiché offrono un terreno ideale per uno strato erbaceo diversificato. Il materiale vegetale tagliato non deve sempre essere necessariamente triturato o eliminato ma può anche essere impilato in strati, formando un prezioso mucchio.
Le siepi piuttosto dense sono particolarmente idonee alla nidificazione degli uccelli. È quindi importante assicurarsi che, al momento della cura, i cespugli non vengano diradati troppo e che i rami vengano tagliati sempre nello stesso punto: così facendo il cespuglio si ramificherà fortemente, formando nuove possibilità di nidificazione.

Ulteriori indicazioni sul giardino prossimo allo stato naturale e sul taglio di siepi si possono trovare nei fogli informativi per la protezione degli uccelli, pubblicati dalla Stazione ornitologica e BirdLife Svizzera.