La pratica della trinciatura è conosciuta già dalla metà degli anni 1990. A partire dagli anni 2000, diversi Cantoni del Giura corrugato si sono resi conto più o meno velocemente della necessità di legiferare in materia. A volte, la regolamentazione si differenzia tuttavia molto da un Cantone all’altro: Berna e Neuchâtel sono i meno restrittivi in materia. Nel Canton Berna questa pratica non è totalmente vietata ma sottostà all’obbligo di inoltrare una domanda di permesso di costruzione. Ogni anno vengono formulate 3–4 domande di questo genere. Nel Canton Neuchâtel la trinciatura parziale, limitata cioè a piccole superfici di qualche metro quadrato, può essere autorizzata nei prati e nei pascoli permanenti (ma non nei pascoli boscati) al di fuori dei perimetri di protezione, richiedendo un permesso. In media, ogni anno vengono registrate cinque richieste. Nei Cantoni di Soletta e Vaud, dove non esiste una regolamentazione specifica in materia, la questione è trattata attraverso altre leggi e ordinanze.
Benché le regolamentazioni esistano e il problema sia conosciuto da oltre vent’anni, si conoscono diversi casi di trinciatura, sia prima che dopo l’entrata in vigore della regolamentazione. Mentre nei Cantoni Soletta e Vaud questa pratica resta rara, nel Giura bernese, nel Canton Giura e nel Giura neocastellano è nettamente più diffusa.
Purtroppo non esiste nessuna statistica al riguardo, per cui è impossibile determinare le dimensioni di questa pratica. Tuttavia, in quasi tutti i Cantoni citati sono stati realizzati interventi su vasta scala, che hanno toccato superfici da uno a tredici ettari. In generale la pratica sembra restare piuttosto puntuale ma la mancanza di una visione d’insieme e l’impossibilità di contabilizzare i casi non denunciati o non scoperti relativizza questa affermazione. Inoltre, fino a oggi sono poche le operazioni di trinciatura non autorizzate che sono state denunciate alla giustizia. Troppo spesso l’applicazione delle leggi è rallentata da lunghe procedure. Senza sanzioni efficaci, i rischi in cui incorre un agricoltore scorretto restano quindi trascurabili. Più di 20 anni dopo le prime trinciature, è tempo che le regolamentazioni divengano sufficientemente rigorose e che l’uso dei trinciatutto a asse orizzontale a scopi agricoli venga vietato. Le leggi devono assolutamente venir applicate per impedire ulteriori abusi.