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© Marcel Burkhardt

Lo Zigolo muciatto predilige pendii soleggiati, sassosi e ripidi, gestiti in maniera estensiva. Molti habitat adatti stanno scomparendo a causa dell’intensificazione dell’agricoltura o dell’abbandono delle zone marginali. Con il progetto a Rénalo si creeranno nuove opportunità per questa specie.

News - Contesto

Un tesoro nascosto riportato alla luce

Dicembre 2023

Un gioiello perso nell’ombra tornerà a brillare. Interventi e misure in un bosco rado e in pascoli delle Centovalli ticinesi creano habitat diversificati a vantaggio di numerose specie di uccelli e pipistrelli.

Come molti tesori naturali, Rénalo è un gioiello nascosto difficile da raggiungere. Fino alla metà del 19° secolo, questo versante delle Centovalli ticinesi veniva utilizzato dalla sua popolazione contadina per l’allevamento transumante con una gestione adattata al territorio. In questo modo si era creato un paesaggio composto da un mosaico di boschi, prati da sfalcio, piante da frutta, siepi, pascoli estesi, muri a secco e selve castanili. L’abbandono graduale delle valli nel dopoguerra e la forte diminuzione delle attività agricole portarono a un rapido avanzamento del bosco con la perdita di preziosi habitat.

A Rénalo troviamo oggi solo le vestigia di selve castanili, cedui, rovine di edifici, muri a secco e piccoli terrazzamenti. Magnifici castagni secolari ricchi di cavità e nicchie, legno morto e interessanti strutture, scompaiono nell’oscurità del bosco dominato dai faggi. Tutti questi microhabitat sarebbero invece di grande importanza per tutta la fauna.

Ma una nuova generazione di agricoltori ha riconosciuto l’importanza di queste zone per la biodiversità, facendole rinascere, in particolare l’agricoltore Vasco Ryf con la sua azienda agricola «Ul Fulett ». Con forte volontà e motivazione, dal 2020 sta praticando di nuovo un’agricoltura tradizionale, promuovendo nel contempo il paesaggio originale composto di radi boschi pascolati.

Il progetto viene presentato alla Stazione ornitologica, che nel 2022 lo include nel programma «Un nuovo slancio per l’avifauna», accompagnandone lo sviluppo e sostenendone il finanziamento. Il progetto è sostenuto anche dal Fondo Svizzero per il Paesaggio, il WWF e la Sezione forestale del Canton Ticino. Le misure consistono nella riapertura mirata del bosco attraverso interventi forestali, ma anche nella creazione di bordi di boschi diversificati e ambienti di transizione fra il bosco e le zone più aperte, grazie alla messa a dimora di siepi. In maniera complementare si valorizzano alcuni dei pascoli già aperti grazie alla creazione di piccole strutture, come mucchi di legna e di sassi e alla piantagione di alberi da frutta e castagni. Inoltre, in tutti gli ambienti si sistemano muretti a secco crollati e si installano cassette nido per uccelli e rifugi per pipistrelli.

Un nuovo slancio per l’avifauna

Nell’ambito del suo programma pluriennale «Un nuovo slancio per l’avifauna», assieme a partner la Stazione ornitologica desidera rivalorizzare e garantire a lungo termine habitat in favore degli uccelli e della biodiversità in generale. Cerchiamo partner da tutta la Svizzera che hanno a disposizione superfici di almeno 3 ettari o che sono responsabili della loro gestione. Trovate maggiori informazioni sul programma e sul modo di procedere per contattarci all’indirizzo vogelwarte.ch/nuovoslancio.

Le misure previste, che saranno attuate in fasi successive fino al 2026, mirano a promuovere specie come il Codirosso comune, il Pigliamosche, il Torcicollo e lo Zigolo muciatto, ma anche altre specie più rare potrebbero beneficiarne. Durante i rilevamenti dello stato attuale, una bella sorpresa è stata un’osservazione di Balia dal collare. Anche il Biancone e il Succiacapre potrebbero trovare nuovi terreni di caccia in questo paesaggio diversificato. Oltre agli uccelli, appartengono alle specie bersaglio di questo progetto anche pipistrelli che utilizzano le zone semiaperte per cacciare, come ad esempio il Vespertilio di Bechstein o il Serotino comune. Per verificare l’effetto delle misure attuate e accompagnare la gestione a lungo termine di questo gioiello che a Rénalo sta tornando agli antichi splendori, verrà effettuato un controllo del successo per gli uccelli e i pipistrelli.